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Teresa Rossi

Vicenzaoro Fall 2013 – Tutti in fiera!

È passato quasi un anno dalla nascita di COICOI, inizialmente un progetto “intimo” di mera affermazione e soddisfazione del mio impulso creativo. Non ho nessuna intenzione di fare bilanci, valutazioni intermedie, di gongolarmi sul risultato o di autocommiserarmi su quello che avrei dovuto fare e non ho fatto, ho solo voglia di andare avanti, di crescere e di proporre il progetto come marchio identificativo di genere. Voglio provare a stimolare il consenso sulle mie creazioni, voglio che la gente guardi il mio prodotto e dica “forte questo…bello, molto particolare… o ancora…finalmente qualcosa di veramente nuovo da proporre!

E allora usciamo dalla tana! Confrontiamoci con gli addetti ai lavori, confrontiamoci con i giganti, andiamo a Vicenzaoro fall! Cerchiamo di capire cosa veramente dobbiamo essere!

Come è andata? Bene, benone, quello che non ti aspetti, non tanto sotto il profilo meramente commerciale e del consenso esplicito, ma soprattutto sotto il profilo del confronto, dell’osservazione, della prospettiva, della strada da prendere e, perché no, anche della critica, quella dura, quella degli addetti ai lavori, quella che ti umilia in quanto profondamente vera e consapevole e ahimè competente, ma soprattutto quella che ti fa crescere.

Attenzione, in fiera siamo andati tutti, tutti quelli che sino ad ora in modo più o meno significativo hanno partecipato al progetto: chi cura la produzione, chi ha fatto le foto,chi ha realizzato gli spot e anche tutti quelli che hanno in qualche modo fino ad ora espresso il loro consenso, in quanto in un certo senso il loro gusto si è confrontato con gli addetti ai lavori! In bocca al lupo, ci aspettano grandi sfide perché questo è solo l’inizio!

Teresa

Progetto CoiCoi e Persone Speciali

Il progetto COICOI  fashion jewels, è stato per me fondamentale anche per l’aspetto umano, la mia esperienza professionale mi ha permesso di conoscere persone che per me sono state importantissime sia in ambito professionale che umano.

Uno di questi é Vincenzo Palumbo della www. J-rendering.com, mi ha contattata perchè gli piaceva il mio prodotto e mi ha proposto di poter realizzare uno spot virtuale insieme, la mia idea e le sue capacità di designer cad ed esperto in immagini fotorealistiche e realizzatore di spot.

Ho accettato e dopo una settimana è uscito il nostro primo spot

seguito da

per approdare all’ultimo e meraviglioso

uno scambio di interessi, condivisioni professionali e la scoperta di un ragazzo generosissimo nel dare consigli e supportare in tutti i modi il mio progetto.

Milioni di consigli anche legati all’aspetto del mio sito e un divertimento enorme nel creare lo spot, scegliere la musica, il background del video, lo stile  da dare allo spot,confronti tecnici che diventavano anche scambi di punti di vista personali che prendevano il lato umano e piano piano mi facevano sentire Vincenzo un amico!!!

Che meraviglia grazie al web e CoiCOi  sono riuscita a conoscere una persona speciale piena di professionalità e talento ma soprattutto piena di generosità e disponibilità!!!

www.j_rendering.com e www.coicoi.it non sono solo due progetti ma due grandi amici!!!

 

 

 

Talento 2.0

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Il talento, la condivisione, il confronto. Il progetto coicoi è nato poco più di sei mesi fa con un obiettivo sfidante: riuscire a creare un marchio di gioielli fashion e favorire la sua diffusione  uscendo dal consueto iter pubblicitario e commerciale per sperimentare e sfruttare al massimo le opportunità e gli spunti offerti dalla comunità web. La motivazione non è solo di tipo economico ma è legata ad una necessità ben precisa: inserire il mio progetto in un contesto moderno a “consenso immediato”, che mi aiutasse a focalizzare il business e soprattutto a velocizzare significativamente il mio percorso commerciale. Devo dire che inizialmente maturavo qualche perplessità, soprattutto in considerazione del tempo a disposizione che di fatto è veramente scarso. Alla fine, se guardo all’intensità con la quale si è evoluto il marchio coicoi in questi mesi, a come è nata la nuova linea 2013, alle sinergie che si sono venute a creare, alle professionalità con le quali sono entrata in contatto, devo dire che mi si è aperta una sfumatura che non avevo opportunamente considerato: il piacere insito nella progettualità e non solo nella creazione del prodotto. Il confronto quotidiano con aspetti creativi e gestionali non legati al prodotto hanno sicuramente rappresentato un elemento di propulsione emotivo importante per me. I feedback, gli amici, le collaborazioni, il gusto di rappresentare un collettore di idee, di competenze, di voglia di comunicare e condividere.

Da una delle sinergie più importanti emerse nel progetto è nato il primo spot ufficiale di CoiCoi fashion jewels. Il video promozionale di umbrella ring realizzato da j-rendering.com. è stato talmente prezioso il contributo realizzativo, che tra chi ha avuto la possibilità di visionarlo in anteprima è nato un intenso flusso di scommesse sull’oggetto dello spot: si tratta di elaborazione fotografica o di virtualizzazione? …Secondo voi?

COICOI Foto by Eros Giordano backstage

Il mondo CoiCoi attraverso le foto di Eros Giordano

Fare delle belle foto è molto difficile, fare delle foto che creino uno stile unico e irripetibile è quasi impossibile.

Avevo l’esigenza di far sì che tutto il contesto del mio sito potesse essere coerente coi miei gioielli, dovevo trasmettere con modella, colori immagini, più che un prodotto, un progetto, bisognava che chi entrasse nel mio sito respirasse la mia aria, SUBITO.

Difficile, impossibile credevo.

Ho conosciuto tramite un amico Eros Giordano, mi dicevano fosse bravissimo.

Ci siamo incontrati, mi ha fatto vedere le sue foto, erano dei quadri, delle foto che per luci e raffinatezza, portavano una sola firma, la sua.

Io però avevo bisogno di uno che mi creasse un mondo, una scena dove i miei gioielli potessero vivere!!!!

Glieli ho fatti vedere, gli ho spiegato il mio progetto,e lui mi ha tirato fuori un omino piccolo, piccolo e mi ha detto:’e se mettessimo quest omino a cavalcioni sul tuo anello?’

Era lui: un pazzo,padrone talmente tanto della sua tecnica da poterla adattare e giocarci come vuole.

Una persona non ancorata a nessun tracciato tecnico predefinito aperto a qualsiasi stimolo creativo e pronto a mettersi in gioco.

Che meraviglia!!!!!Per ogni gioiello abbiamo creato il proprio contesto dove regnassero insieme le parole:fantasia, colore, eleganza, surreale.

Abbiamo legato l’ombrellino sospeso nell’aria, abbiamo spruzzato acqua per creare la pioggia, abbiamo incollato l’omino a cavalcioni con l’ombrellino, abbiamo immerso il pendente nella vasca riempita d’acqua e creato bolle con una cannuccia….e alla fine degli scatti che erano poesia, degli scatti che parlavano e raccontavano a chi li guardava una storia….la storia che COICOI voleva raccontare!!!

Per completare il tutto mancava però una cosa, una ‘persona’ che indossasse i gioielli;non volevo una modella che valorizzasse solo il gioiello, volevo un  personaggio, che fosse la declinazione umana del mondo COICOI, ne ho parlato con Eros e con lui e la truccatrice Eleonora Ishtara Mua,siamo arrivati a definire stile e trucco giusto per creare questo personaggio.

Abbiamo chiamato Eleonora che è una truccatrice professionista bravissima, che ha capito cosa volevamo è ha ridisegnato la mia faccia rendendola un esserino tra il retrò e il teatrale style!!

Così è nata la donnina che potesse vivere nel mondo COICOI e indossare questi gioielli, una  donnina che interpretasse ogni gioiello e diventasse un tutt’uno con lui!!!!

Grazie ad Eros ed Eleonora, abbiamo costruito il mondo COICOI!!!

Dal mondo delle idee al mondo degli umani

Passionalità

Credo che un altro fattore che renda prezioso un gioiello sia la ‘passione’.

Non voglio essere stucchevole, non voglio sembrare una seguace dei libri ‘Harmony’ ma la passione nel fare le cose è un qualcosa che percepisco e mi commuove.

A me commuove l’apporto umano dato alle cose, leggere in una cosa fatta egregiamente o in un’azione consapevole e di maestria chi la fa,lo leggo attraverso la passione, leggo la persona stessa, leggo l’amore. E’ in questo che l”umano‘ mi commuove; è come se la cosa fosse il risultato di tutto il suo vissuto, del suo carattere, della maestria ottenuta dall’impegno e dal piacere di farla. l’attenzione e la dedizione dell’essere umano verso quello che fa, questo processo ha del poetico racchiude un’alchimia strana che rende l’uomo qualcosa di un po’ di più e quando questa cosa è indubbiamente percepibile in un prodotto o in un’azione efficace, mi COMMUOVE.

Tantissime volte vedo un filmato dove Maradona prima di una partita palleggia e si diverte e non gliene importa di nulla, è lui e il suo pallone, diventano un tuttuno, un tuttuno di tempo impiegato insieme lui e il suo pallone, un tuttuno di miglioramenti e di intesa perfetta affinchè non lo tradisca mai cadendo dal suo piede, un tuttuno di gesti e movimenti perfetti, talmente perfetti da sembrare naturali, facili, ti viene di pensare che potresti farli anche tu talmente sembrano facili, invece sai che quella naturalezza è il risultato di tempo speso insieme e di passione per quella cosa, senza stancarsi, creando margini di miglioramento personali, divertendosi; lui ama quello che fa, ormai quello che fa è la sua vita, è naturale, lui è il suo pallone. Questo mi commuove e rende quest uomo un po’ di più.

Ho diversi personaggi che amo perchè scorgo questa cosa e tra questi c’è un modellista di Firenze al quale faccio realizzare dei gioielli,ne conosco diversi di modellisti coi quali lavoro ma lui è diverso, fa la differenza, lui vive per il suo lavoro, è un tuttuno con esso e il suo modo di essere e di lavorare si percepisce nel prodotto finale.

Nonostante abbia una bella età ama sperimentare tecniche nuove di realizzazione dei gioielli, alcune le inventa lui al momento per ottenere l’effetto desiderato, i suoi gioielli hanno la sua firma, contengono la sua esperienza, sono coccolati dalle sue cure e attenzioni nei particolari,contengono la passione di quest uomo per la sua terra e per le persone. Ogni gioiello uscito dalle sue mani contiene tutto questo e lo rende un gioiello ‘fatto bene’.E’ lui che deve realizzare i miei gioielli!

L’approccio passionale porta alla cura nel fare le cose, il soffermarsi sui particolari,il non dare nulla per scontato, pensare che anche un piccolo angolino del gioiello debba essere curato e deve dire la sua, significa rendere un gioiello prezioso.

L’idea resta un’idea. L’idea ha bisogno di essere accompagnata con cura dalla nostra testa al mondo degli umani, attraverso ‘il modo giusto’ di realizzarla.

L’idea deve essere ascoltata, rispettata, compresa e costruita con cura, non bisogna tralasciare nulla di quello che ci suggerisce:

Io come creativa sento di avere una grossa responsabilità nei confronti delle mie idee e cerco di fare di tutto, attraverso la ricerca del ‘modo migliore’ di realizzare la mia idea, facendo un bel disegno che riesca a trasmettere in maniera efficace quello che voglio dal prodotto finito e trovando la persona giusta che possa realizzare il gioiello come dico io e far sì che il prodotto sia ‘ben fatto’.Solo così la mia idea sarà ascoltata in pieno.

La formula della preziosità

Che cosa ci fa percepire un gioiello come ‘prezioso’?

Che cos’è che ci porta a dire che un gioiello è prezioso?

Quali sono gli strumenti che ci suggeriscono l’identificazione di un gioiello come prezioso?

A queste domande ho provato a cercare sempre delle risposte e aldilà di risposte abbastanza scontate tipo:la qualità del materiale (oro,platino) o dell’utilizzo di pietre preziose, credo che la percezione di preziosità sia un qualcosa che vada oltre questo.

Ho sempre creduto che la faccenda si sviluppi nel contesto della ‘sensorialità’; la percezione tattile

di un gioiello , la percezione di contenuto, fattura, lo scorgere particolari attraverso il tatto o attraverso la vista, vedere un gioiello che abbia una pienezza tridimensionale, un gioiello che ti riempia dentro perchè ha le giuste proporzioni e riempia e valorizzi chi lo indossa, percepire un gioiello che si lascia attraversare dalla luce, si lascia percorrere dal calore della luce, facendo scorgere tutte le proprie peculiarità questo è un gioiello prezioso.

Se guardare un determinato gioiello appaga e lo si considera tale, per me vuol dire che la formula tra volumi, luce, percezione tattile è giusta.

Il mio percorso è sempre andato in questo senso; creare qualcosa che aldilà della preziosità del materiale utilizzato o delle pietre preziose, fosse completo e prezioso già con la sua forma curata nei minimi particolarità.

Il ‘come’ un gioiello viene realizzato farà la differenza; una stessa idea realizzata in un modo o in un altro sarà preziosa o no.

La realizzazione di un gioiello non è da sottovalutare MAI e MAI sottovalutare il ruolo della luce.

Nel creare un’idea di gioiello e poi nella realizzazione di questo bisogna sempre dare alla luce il ruolo prioritario, bisogna sempre fare i conti con lei e sapere che è lei che decide ed è lei che a prodotto finito darà il verdetto finale di gioiello ‘prezioso’ o ‘non prezioso’.

Questa sensazione l’ho sempre avuta sin da piccola quando trovavo che persone dai lineamenti non proprio perfetti, risultassero ai miei occhi bellissime e persone dai lineamenti oggettivamente corretti non mi sembravano così belle; era tutto un discorso di luce, una formula tra luce, volumi, ombre.

La luce attraversava e si divertiva su questi volti non così perfetti ma dai volumi giusti, era un mix di lineamenti che funzionava aldilà della perfezione,la luce non si annoiava e si lasciava stupire perchè stimolata dalle loro fattezze movimentate e li rendeva magici , mentre passava fugacemente per non lasciare nulla su altri volti precisi ma piatti.